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Stemma Bentivoglio

Bentivoglio

Signoria di Bologna

Governo: Signoria rinascimentale Capitale: Bologna Capo della casa: Giovanni II Bentivoglio
Storia della casata

Giovanni II Bentivoglio si può definire il mecenate di Bologna. La famiglia Bentivoglio combatteva contro famiglie rivali per la signoria della città fin dall’inizio del secolo. Dopo tante guerre e tradimenti, il cugino dell’erede legittimo Giovanni, Sante Bentivoglio, ricevette la reggenza bolognese direttamente da Cosimo de’ Medici, iniziando un lungo periodo di pace.

Nel 1480 Giovanni II ha portato Bologna a essere un vivo e florido centro culturale classico. Ma Giovanni ha un’indole tirannica, alimentata dalla moglie Ginevra Sforza, figlia legittima di Alessandro signore di Pesaro, descritta come una bisbetica.

Ginevra era precedentemente sposata con Sante Bentivoglio. Alla sua morte, nel ’63, sposò il nuovo signore di Bologna Giovanni II, confermando il proprio ruolo indiscusso nel panorama politico bolognese. Dal primo marito ebbe due figli, Costanza ed Ercole Bentivoglio. Dal secondo ne ha avuti ben sedici, dei quali cinque morti prematuramente: Annibale, Ermes e Alessandro sono i primi tre nati, candidati per la successione.

Bologna tuttavia risiede nei territori papali ed è di fatto una città che deve lottare per la propria autonomia. L’occhio del pontefice a Bologna è Agamennone Marescotti, senatore romano nel 1471, nato a Bologna da antica e nobile famiglia: Sisto IV e il padre di Agamennone potevano definirsi fedeli amici. La vicinanza dei Bentivoglio alla famiglia Medici si è acuita quando il papa, dopo la congiura dei Pazzi, è entrato in guerra contro Firenze.

Famiglia Bentivoglio e governo di Bologna

Assetto politico nel gennaio 1480

Capo politicoGiovanni II Bentivoglio, primo cittadino e signore di fatto di Bologna.
Posizione formaleCapo perpetuo del Senato, con primato personale riconosciuto dal 1466 e diritto di trasmetterlo al primogenito.
SovranitàBologna conserva le proprie istituzioni cittadine, ma resta formalmente nell’orbita e sotto la superiore autorità pontificia.
Annibale I BentivoglioPadre di Giovanni II; protagonista dell’autonomia bolognese24 giugno 1445
Donnina ViscontiMadre di Giovanni II; legame con il patriziato visconteo

Linea regnante

Giovanni II BentivoglioCapo della casa e signore di fatto · nato il 15 febbraio 144337 anni
Ginevra SforzaFiglia di Alessandro Sforza di Pesaro; moglie e principale riferimento dinasticoCirca 41 anni
Erede del primato cittadino
Annibale BentivoglioPrimogenito maschio della coppia; successione al primato riconosciuta dalla Santa Sede11 anni

Figli viventi di Giovanni II e Ginevra Sforza

Bianca Bentivoglio

13 anni
Figlia maggiore della linea principale.

Francesca Bentivoglio

12 anni
Figlia della coppia signorile.

Annibale Bentivoglio

11 anni
Primogenito maschio ed erede politico della casa.

Eleonora Bentivoglio

10 anni
Figlia della linea principale.

Antongaleazzo Bentivoglio

8 anni
Figlio destinato dalla famiglia alla carriera ecclesiastica.

Camilla Bentivoglio

7 anni
Figlia della coppia signorile.

Alessandro Bentivoglio

6 anni
Figlio della linea principale.

Violante Bentivoglio

5 anni
Figlia della coppia signorile.

Ermes Bentivoglio

Circa 4 anni
Figlio della linea principale.

Laura Bentivoglio

3 anni
Figlia della coppia signorile.

Isotta Bentivoglio

Neonata
Ultima figlia vivente nata prima dell’avvio della campagna.

Figli di Ginevra Sforza e Sante Bentivoglio

Costanza Bentivoglio

Circa 23 anni
Moglie di Antonio Maria Pico della Mirandola dal 1473; collegamento con la casata dei Pico.

Ercole Bentivoglio

21 anni
Figlio di Sante e Ginevra; giovane uomo d’arme della famiglia.

Sante Bentivoglio

1 ottobre 1463
Cugino di Giovanni II, suo tutore e predecessore nel primato cittadino; primo marito di Ginevra Sforza.
Fazioni interne

Casa Bentivoglio

Bologna, palazzo familiare e rete di clientele cittadine Giovanni II Bentivoglio

Famiglia dominante e perno del regime. Il suo potere poggia sul primato personale di Giovanni II, sulla continuità assicurata dal giovane Annibale e su una vasta rete di alleanze, matrimoni, protezioni e distribuzione di incarichi.

Malvezzi

Quartieri cittadini, proprietà nel contado e patriziato bolognese Giovanni Malvezzi

Tra le famiglie più cospicue e autonome del patriziato. Nel 1480 mantiene ancora un ruolo eminente nella vita pubblica e collabora con il governo finché prestigio, sicurezza e accesso agli incarichi sono tutelati, pur osservando con crescente diffidenza la concentrazione del potere nelle mani dei Bentivoglio.

Marescotti

Bologna, Studio cittadino e proprietà rurali del contado Agamennone Marescotti de’ Calvi

Antica famiglia del ceto dirigente, solidamente inserita nelle istituzioni e nello Studio bolognese. Il sostegno al regime resta legato alla difesa dell’onore familiare, dei patrimoni e di un equilibrio che non riduca le altre casate a semplici clienti dei Bentivoglio.

Casate patrizie della città e del contado

Bologna, borghi, castelli e proprietà del territorio Nessun capofazione unitario

Pepoli, Fantuzzi, Castelli e le altre famiglie patrizie costituiscono una rete composita di ricchezze fondiarie, credito, clientele e uffici locali. Sostengono la stabilità e l’autonomia bolognese, ma pretendono considerazione nella distribuzione degli incarichi e nelle decisioni che riguardano fiscalità, contado e prestigio delle casate.

Popolo

Bologna, borghi e contado della signoria Nessun capofazione unitario

Artigiani, lavoratori della seta e della canapa, mercanti, bottegai, contadini e piccoli proprietari costituiscono la base produttiva e fiscale della signoria. Il loro sostegno dipende dal lavoro, dagli approvvigionamenti, dalla sicurezza delle strade, da una pressione fiscale tollerabile e dall’equità della giustizia; carestie, requisizioni, guerre e lotte tra casate possono rapidamente incrinarne la fedeltà.