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Stemma Pio di Savoia

Pio di Savoia

Signoria di Carpi

Governo: Consignoria imperiale Capitale: Carpi Governo effettivo: Marco II Pio di Savoia
Storia della casata

I Pio di Savoia tengono Carpi come consignoria: il dominio non appartiene a un solo signore ma all’intera casata, divisa in rami che ne esercitano insieme i diritti. È una formula che ha garantito alla famiglia una lunga continuità, ma che ha reso ogni successione un terreno di conflitto.

Per arginare la frammentazione, nel 1470 la casata ha introdotto la primogenitura. Il provvedimento ha escluso dalla consignoria il ramo galassino, cioè gli otto figli di Galasso II, senza per questo spegnere le loro pretese. Restano così due linee a contendersi il dominio: quella di Marco II, sposato a Benedetta del Carretto, figlia del marchese di Finale Galeotto I, e quella di Lionello I, morto nel 1477.

Alla morte di Lionello la vedova Caterina Pico — sorella di Giovanni Pico della Mirandola — è rimasta tutrice dei figli, tra i quali il piccolo Alberto III, cosignore legittimo per diritto di primogenitura ma troppo giovane per governare. Il potere effettivo è quindi nelle mani di Marco II, che amministra il castello, le milizie e le entrate, e prepara la successione del proprio primogenito Giberto III.

La Signoria di Carpi è vassalla degli Este di Ferrara e alleata dei Pico della Mirandola, con i quali il legame di sangue di Caterina la stringe strettamente. Su tutto resta la superiore autorità dell’imperatore, dal quale la consignoria trae il proprio titolo.

Casa Pio di Savoia, signori di Carpi

Linea di Marco II

Marco II Pio di Savoia Adulto Consignore di Carpi e governante effettivo durante la minorità di Alberto III; condottiero e capo del ramo gibertino.
Benedetta del Carretto Adulta Moglie di Marco II; figlia di Galeotto I del Carretto, marchese di Finale, e Vannina Adorno.

Figli politicamente rilevanti

Giberto III Pio di Savoia 26 anni Primogenito ed erede del ramo di Marco II.
Galeotto Pio di Savoia 21 anni Arciprete di Carpi dal 1477 e figura ecclesiastica della famiglia.
Giovanni Ludovico Pio Adulto Figlio di Marco II, avviato alla carriera delle armi.
Enea Pio di Savoia Adulto Figlio di Marco II e membro del seguito familiare.

Linea di Lionello I

Lionello I Pio di Savoia Padre di Alberto e precedente cosignore di Carpi. † 1477
Caterina Pico 27 anni Vedova di Lionello I, madre e tutrice dei suoi figli; sorella di Giovanni Pico della Mirandola.

Figli di Lionello e Caterina

Alberto III Pio di Savoia 5 anni Cosignore legittimo di Carpi per primogenitura, ma ancora escluso dall'esercizio effettivo del governo.
Lionello Pio di Savoia (poi Lionello II) 3 anni Fratello minore di Alberto III III.
Marco II governa di fatto la signoria, mentre Alberto III conserva il titolo e i diritti della linea di Lionello I. La primogenitura introdotta nel 1470 riduce formalmente la frammentazione, ma non elimina la rivalità fra i rami.
Fazioni interne

Ramo gibertino

Castello, amministrazione, milizie e beni controllati da Marco II Marco II Pio di Savoia

Detiene il governo effettivo della signoria e prepara la successione di Giberto III. Difende la stabilità del dominio, i legami militari con Milano e la propria superiorità sulle altre linee familiari.

Ramo albertino

Beni di Lionello I, seguito di Caterina Pico e sostenitori dei diritti di Alberto III Caterina Pico

Difende il titolo e il patrimonio del piccolo Alberto III, cosignore per diritto di primogenitura. Cerca appoggi presso i Pico, l'Impero e le corti vicine contro l'assorbimento dei suoi diritti da parte di Marco II.

Ramo galassino estromesso

Fuoriusciti, beni confiscati e clientele residue Gian Marco Pio e fratelli

Gli otto figli di Galasso II sono stati esclusi dalla consignoria dopo il 1469, ma conservano memoria dei propri diritti, legami familiari e possibili sostenitori. Possono diventare strumenti degli Este o di altre potenze interessate a indebolire Marco II.

Popolo

Carpi, Borgogioioso, quartieri artigiani, campagne e ville del contado Nessun capofazione unitario

Mercanti, artigiani, lavoratori tessili, contadini e abitanti delle ville chiedono sicurezza, manutenzione di canali e strade, fiscalità sostenibile e protezione dalle lotte interne della famiglia Pio.