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Stemma Da Correggio

Da Correggio

Contea di Correggio

Governo: Contea imperiale Capitale: Correggio Consignori: Niccolò II, Borso e Giberto VII
Storia della casata

La contea di Correggio è un feudo imperiale incuneato fra i domini degli Este, dei Gonzaga e dei Pio di Carpi. La casata conserva la propria indipendenza nelle terre italiane rimanendo vassalla diretta dell’imperatore Federico III: una condizione che le ha permesso di sopravvivere fra vicini assai più potenti, ma che la obbliga a una diplomazia costante.

Il dominio non appartiene a un solo signore. La contea è retta in condominio da due linee: quella di Niccolò I, morto nel 1449 e sposato a Beatrice d’Este, figlia naturale legittimata di Niccolò III; e quella di Manfredo I, morto nel 1476, che con Agnese Pio di Carpi ha dato alla casata i tre fratelli Borso, Giberto e Galasso. Il patto familiare attribuisce rilievo alla precedenza anagrafica, ma non elimina i diritti degli altri rami.

Alla guida della linea di Niccolò I c’è Niccolò II detto “il Postumo”, sposato dal 1472 a Cassandra Colleoni, figlia di Bartolomeo. Agguerrito condottiero, compagno di battaglie e di prigionia di Galeotto Pico, è anche diplomatico e uomo di corte legato agli Este: mantiene buoni rapporti con tutti i vicini grazie alle sue abilità negoziali.

Accanto a lui governano i cugini Borso, uomo d’arme coinvolto nelle lotte politiche fra Milano, Parma e Ferrara, sposato dal 1477 a Francesca di Brandeburgo, nipote della marchesa Barbara di Mantova; e Giberto VII, condottiero legato invece alla Repubblica di Venezia. Tre consignori, tre reti di protezione diverse: è la forza e insieme la fragilità di Correggio.

Casa da Correggio, conti di Correggio

Linea di Niccolò I

Niccolò I da Correggio Padre di Niccolò Postumo · consignore di Correggio † 4 agosto 1449
Beatrice d'Este Adulta Madre di Niccolò Postumo; figlia naturale legittimata di Niccolò III d'Este.
Niccolò II “il Postumo” da Correggio 30 anni Conte e consignore di Correggio; condottiero, diplomatico e uomo di corte legato agli Este.
Cassandra Colleoni 22 anni Moglie di Niccolò dal 1472; figlia di Bartolomeo Colleoni.

Figli già documentati

Eleonora da Correggio Bambina Figlia di Niccolò e Cassandra.
Gian Galeazzo da Correggio Bambino Figlio maschio della linea di Niccolò Postumo.

Linea di Manfredo I

Manfredo I da Correggio Padre di Borso, Giberto e Galasso · precedente amministratore della contea † 1476
Agnese Pio Madre della linea manfredina · casa Pio di Carpi † 1474
Borso da CorreggioPiù anziano tra i due cugini Circa 31 anni Conte e consignore; uomo d'arme coinvolto nelle lotte politiche fra Milano, Parma e Ferrara.
Francesca di Brandeburgo 24 anni Moglie di Borso dal 1477; nipote della marchesa Barbara di Brandeburgo.
Giberto VII da Correggio 23 anni Conte e consignore; condottiero legato alla Repubblica di Venezia.
Galasso da Correggio Adulto Fratello dei conti e capitano d'arme della famiglia.

Altri membri viventi della casata

Maddalena da Correggio

Adulta
Sorella di Borso e Giberto; moglie di Maffeo Gambara.

Veronica da Correggio

Adulta
Sorella di Borso e Giberto; moglie di Giacomo Antonio Sanvitale.
La contea è governata in condominio da Niccolò II, Borso e Giberto VII. Borso è presentato come probabilmente più anziano di Niccolò: circa 31 anni contro i 30 documentati del cugino Postumo. Il patto familiare attribuisce rilievo alla precedenza anagrafica, ma non elimina i diritti degli altri rami.
Fazioni interne

Linea di Niccolò Postumo

Quota dinastica di Niccolò, rapporti con Ferrara e beni della linea di Niccolò I Niccolò II da Correggio

Difende i diritti ereditati dal padre e un orientamento strettamente collegato agli Este. Cassandra Colleoni rafforza il prestigio militare e patrimoniale del ramo.

Linea manfredina

Quote di Borso e Giberto, seguito militare e clientele del defunto Manfredo I Borso e Giberto VII da Correggio

Ramo militarmente dinamico e diviso fra relazioni milanesi, estensi e veneziane. Borso mira ad accrescere il proprio peso politico, mentre Giberto mantiene una rete autonoma di condotte e alleanze.

Popolo

Correggio, borghi, campagne, canali e ville del contado Nessun capofazione unitario

Artigiani, mercanti, contadini, allevatori e abitanti delle ville chiedono sicurezza, manutenzione delle acque, fiscalità stabile e fine delle rivalità fra i conti. La perdita di Brescello ha ridotto traffici e prospettive strategiche.