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Stemma Del Carretto

Del Carretto

Marchesato di Finale

Governo: Marchesato imperiale Capitale: Finalborgo Marchese: Galeotto II del Carretto
Storia della casata

I marchesi Del Carretto nacquero da un ceppo dei Del Vasto, famosi aleramici signori di Saluzzo e Savona. Dal 1162 acquisirono legittimamente la sovranità su Savona per nomina di Federico Barbarossa, ma dalla fine del XII secolo la vasta marca cominciò a perdere giurisdizione sui propri comuni, che iniziarono a dirsi liberi.

Enrico I Del Vasto vide ridursi i propri territori alla sola zona di Finalborgo, un piccolo appezzamento in confronto ai domini precedenti. Era solito confinarsi in un castelletto affacciato sulla Bormida chiamato il Carretto, tanto da prenderne poi il nome; dal figlio Enrico II nacque il marchesato di Finale, sempre un po’ disprezzato rispetto al più noto marchesato di Savona.

Alla morte di Giacomo Del Carretto, nel 1265, i domini furono divisi tra i figli in terzieri, dando origine a tre distinte linee dinastiche. Il terziere di Finale rimase sovrano; gli altri due, Millesimo e Novello, finirono l’uno sotto i marchesi di Monferrato. Al di là delle Alpi marittime il territorio si limita ormai all’alta valle della Bormida fra Calizzano e Carcare, ma il possesso di Carcare consente l’accesso alla strada per Alessandria e conserva al marchesato una funzione strategica: è l’unico accesso al Ducato di Milano non controllato da Genova dal mare.

Nonostante la sovranità riconosciuta dall’imperatore, i Del Carretto hanno dovuto difendere continuamente la propria autonomia dalle ambizioni di Genova, che considerava i territori dei marchesi di Savona un autentico problema perché dividevano in due i possedimenti della Repubblica. Nel Quattrocento l’alleanza prima con i Visconti e poi con gli Sforza consentì ai marchesi una sostanziale indipendenza; approfittando però dell’interregno della Repubblica Ambrosiana, Genova innescò una guerra che si protrasse dal 1447 al 1448 e si concluse con l’incendio di Finalborgo, la demolizione di Castel Gavone e la completa sottomissione. Già nel 1450 Giovanni I riconquistò Finale e resistette all’ultimo tentativo del doge di riprenderla.

Negli anni successivi Finale rimase in povertà mentre Genova costruiva roccaforti sui suoi confini. Nel 1468 Giovanni morì lasciando il marchesato al figlio Galeotto II, sposato a Elisabetta dal Verme, nobile milanese, dalla quale non ha avuto discendenza. Legato ai duchi di Milano, ha continuato la politica di contrasto ai Fregoso genovesi, ormai rivali naturali, ai quali ha strappato la vicina città di Noli nel 1477. Per difendere l’indipendenza del marchesato imperiale i Del Carretto hanno costituito una Lega con la nobile famiglia delle Langhe degli Scarampi, di cui Galeotto è capitano.

Albero genealogico
Giovanni I del CarrettoMarchese del Finale · padre di Galeotto IIaprile 1468
Viscontina AdornoMarchesa consorte · casa Adorno di Genova

Linea marchionale regnante

Galeotto II del CarrettoAdultoMarchese del Finale; capo della casata nel 1480.

Fratelli e sorelle di Galeotto II

Alfonso del Carretto

Adulto
Fratello; impiegato presso la corte sforzesca per missioni diplomatiche.

Giorgio del Carretto

Adulto
Commendatore di Piacenza e cavaliere di Rodi.

Carlo Domenico del Carretto

Adulto
Fratello avviato alla carriera ecclesiastica.

Fabrizio del Carretto

Adulto
Cavaliere dell’Ordine di San Giovanni di Rodi.

Ludovico del Carretto

Adulto
Fratello della linea marchionale.

Luca Barnaba del Carretto

Adulto
Fratello della linea marchionale.

Enrico del Carretto

Adulto
Fratello della linea marchionale.

Federico del Carretto

Adulto
Fratello della linea marchionale.

Caterina del Carretto

Adulta
Sorella; promessa a Giovanni Luigi Fieschi.
Fazioni interne

Casa Del Carretto del Finale

Finale, Finalborgo, Castel Gavone, porto e contado Galeotto II del Carretto

Fazione dominante. Tiene insieme castello, porto, rete familiare e diplomazia tra Milano, Genova e Francia. Deve evitare che fratelli, rami carretteshi vicini o pressioni genovesi usino il piccolo marchesato come terreno di manovra.

Del Carretto di Zuccarello e Balestrino

Zuccarello, Balestrino, Bardineto e valle Neva Carlo II del Carretto; Gian Giacomo del Carretto

Ramo signorile vicino e potenzialmente utile sul confine occidentale. Carlo II è il riferimento maggiore del ramo di Zuccarello ancora vivo nel 1480; Gian Giacomo rappresenta l’altra linea attiva. Possono sostenere Finale contro Genova oppure giocare una politica autonoma.

Del Carretto di Millesimo

Millesimo, Cengio, Cosseria, Roccavignale e vie verso le Langhe Galeotto del Carretto di Millesimo

Ramo dell’entroterra, strategico per i passaggi tra Liguria e Piemonte. Il suo appoggio rafforza i collegamenti appenninici; la sua ostilità può isolare Finale dalla pianura e favorire pressioni esterne.

Popolo e comunità locali

Finalborgo, Finale Marina, Varigotti, Calice, Rialto, Orco, Feglino, valli e contado rappresentanze dei borghi e delle comunità rurali

Base fiscale e produttiva del marchesato. La memoria delle pressioni fiscali e delle guerre con Genova rende prudente evitare tasse straordinarie senza contropartite. Se trascurate, le comunità possono ridurre entrate, collaborazione militare e stabilità.