Un tempo padroni di vasti territori dal Tirolo alla marca Trevigiana e al Friuli, i Mainardini videro il proprio dominio spartirsi tra veneziani e Asburgo quando fu assassinato il conte Enrico II. I possedimenti rimasti si dividono principalmente tra Gorizia e la città di Lienz, a nord di Bressanone: una frammentazione che ne ha reso difficile il consolidamento e facile l’erosione a favore degli austriaci.
Con il territorio inserito nella Patria del Friuli, l’antico Patriarcato di Aquileia, i Mainardini — ormai conosciuti come i “da Gorizia” — conservano il controllo delle due città. Feudo imperiale fedele a Federico III d’Asburgo, rappresentano una contea autonoma nel cuore dei possedimenti dell’imperatore e ai confini con la ricca contea del Tirolo, di cui è titolare l’arciduca Sigismondo d’Asburgo, signore dell’Austria Anteriore.
Leonardo Mainardini, ultimo rimasto nel suo nome, staziona con la sua corte a Lienz, nel castello di Bruck. Dopo un primo matrimonio infruttuoso con la nobile croata Geronima di Ilok, dal 1478 è sposato alla giovane Paola Gonzaga, figlia del marchese di Mantova, e gode della stima dell’imperatore. Su di lui grava il compito di difendere possedimenti che tutti i vicini considerano ormai una preda naturale.