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Stemma Repubblica di Lucca

Repubblica di Lucca

Lucca e territorio

Governo: Repubblica Capitale: Lucca Reggimento: Gonfaloniere e nove Anziani
Storia della casata

Nel corso del Quattrocento la Repubblica toscana ha una minore importanza rispetto alle altre due grandi repubbliche vicine, Firenze e Siena. Nei primi decenni del secolo Lucca cadde sotto la pseudo-tirannide della famiglia Guinigi, con il conferimento di tutti gli uffici ai sostenitori della casa dominante e con disposizioni volte a impedire alla maggiore assemblea dei cittadini, il Consiglio Generale, di riunirsi, sostituendola con una commissione di dodici partigiani dei Guinigi.

Con una politica improntata al protezionismo e al finanziamento di compagnie mercenarie, Lucca riuscì a difendersi mantenendo l’autonomia dai vicini e giovandosi dell’alleanza con il Ducato di Milano, che tuttavia la trascinò nella rovinosa guerra contro Venezia e Firenze. Dopo anni di conflitto un’insurrezione pose termine al dominio dei Guinigi e la Repubblica trattò per non perdere nuovamente l’indipendenza, anche se i suoi territori furono ulteriormente ridimensionati.

Dopo la tirannide e dopo aver assaporato le asprezze della guerra, Lucca ha deciso di mantenersi sempre neutrale nei conflitti dei vicini, riuscendo fin qui a prosperare.

Ordinamento della Repubblica di Lucca

Magistrature superiori e consigli

Gonfaloniere di Giustizia e nove AnzianiSignoria collegiale · mandato bimestraleIl Gonfaloniere presiede nove Anziani, tre per ciascun terziere cittadino. La rapida rotazione limita l'affermazione di un potere personale.
Consiglio dei TrentaseiConsiglio ristretto della cittadinanza di reggimentoTrentasei cittadini affiancano la Signoria nelle deliberazioni e partecipano alle procedure di selezione degli uffici.
Consiglio GeneraleAssemblea legislativa di settantadue cittadiniApprova riformagioni, imposizioni, incarichi diplomatici, provvedimenti territoriali e le principali decisioni della Repubblica.
Tasche e bussoliSistema di selezione ed estrazione delle caricheUn collegio elettorale forma le borse dei cittadini idonei; i nomi vengono poi estratti per garantire rotazione e bilanciamento fra terzieri e famiglie.
Podestà forestieroGiustizia e ordine pubblicoUn giurista non lucchese presiede la curia giudiziaria e viene sottoposto a sindacato al termine del mandato.
Curia del FondacoGiurisdizione mercantile e commercialeTratta controversie fra mercanti, obbligazioni, cambi, società e operazioni connesse ai traffici internazionali della città.
Sindaco degli ufficialiControllo di legalità e responsabilità pubblicaEsamina la condotta dei magistrati e degli ufficiali dopo la cessazione dell'incarico, raccogliendo accuse e verificando abusi.
Commissari e vicari del contadoAmministrazione territorialeRappresentano la Repubblica nelle vicarie, nei castelli e nelle enclavi della Garfagnana, applicando statuti e deliberazioni centrali.

Corpi normativi applicati

Statuti del Comune di LuccaCompilazione del 1446 in cinque libri: diritto civile, successioni e tutele, amministrazione del distretto, diritto criminale, appelli e sindacato.
Statutum regiminis reipublicae lucensisTesto del 1447 dedicato all'assetto costituzionale, alle magistrature, ai consigli, al podestà e alla Curia del Fondaco.
Riformagioni del Consiglio GeneraleDeliberazioni che aggiornano e integrano gli statuti senza sostituirne l'impianto fondamentale.
Capitoli delle vicarie e delle comunitàPatti locali che regolano imposte, giustizia, milizie, manutenzione delle strade e rapporti col governo cittadino.
Norme della ZeccaDisposizioni sulla battitura delle monete, sui saggi dei metalli e sulla tutela della reputazione finanziaria lucchese.
Capitoli mercantili e della setaRegole su qualità, contratti, credito, lavoro e circolazione dei tessuti che sostengono l'economia della Repubblica.

Nomi eminenti e cariche principalmente detenute

Domenico BertiniDiplomatico · commissario pubblico · segretario pontificioUno dei principali intermediari della Repubblica presso Roma, Milano e le corti italiane; partecipa ai maggiori affari politici e culturali cittadini.
Nicolao TegrimiGiurista · umanista · diplomaticoEsperto di diritto e controversie territoriali, destinato a rappresentare Lucca in numerose ambascerie.
Benedetto Buonvisi il VecchioMercante-banchiere · capo della rete BuonvisiGuida una delle più dinamiche compagnie lucchesi, attiva nel credito, nella seta e nei mercati europei.
Gerolamo BalbaniSegretario pontificio · diplomaticoIntermediario della Repubblica presso la Curia romana e membro di una famiglia fortemente inserita nei traffici e negli uffici.
Leonardo TottiConsigliere cittadino · promotore delle artiFigura del governo comunale e sostenitore delle iniziative legate alla stampa e alla produzione culturale.
Pietro GuidiccioniConsigliere · uomo di governoEsponente di una famiglia di reggimento coinvolta nelle deliberazioni e nelle commissioni della Repubblica.
Arrigo SandeiConsigliere · commissarioMembro della classe dirigente impegnato nella selezione di ufficiali e negli affari amministrativi.
Michele DiodatiConsigliere · mercanteEsponente di una casata presente negli uffici pubblici e nelle reti commerciali lucchesi.
Paolo TrentaConsigliere · commissarioPatrizio attivo nelle commissioni pubbliche e negli equilibri fra le famiglie di governo.
Galeotto FranciottiDiplomatico · uomo di CuriaInterlocutore della Repubblica presso Roma e membro di una famiglia che fornisce ufficiali e uomini di governo.

Famiglie e reti dominanti

Buonvisi

Mercanti-banchieri in forte espansione, attivi nella seta, nel credito e nelle piazze europee.

Arnolfini e Cenami

Antiche famiglie mercantili con reti nelle Fiandre, in Francia, a Napoli e nei principali centri italiani.

Mansi

Casata di mercanti e uomini di governo, radicata nel commercio tessile e nelle cariche comunali.

Balbani e Diodati

Famiglie di mercanti, giuristi e diplomatici, collegate sia alla Curia romana sia ai traffici internazionali.

Guidiccioni, Sandei, Trenta e Tegrimi

Reti di reggimento fondate su uffici pubblici, professioni giuridiche, ambascerie e proprietà cittadine.

Guinigi

Antica famiglia signorile ancora ricca e influente, ma guardata con diffidenza dopo la caduta del governo di Paolo Guinigi.
La Repubblica difende la propria Libertas attraverso la rotazione degli uffici, l'equilibrio fra i tre terzieri e una politica estera prudente. Il potere rimane concentrato nelle famiglie mercantili e professionali abilitate al reggimento, ma nessuna casata può trasformare legalmente le cariche bimestrali in una signoria personale.
Fazioni interne

Buonvisi e mercanti-banchieri

Compagnie della seta, credito, fiere e mercati europei Benedetto Buonvisi il Vecchio

La rete Buonvisi e le compagnie associate spingono per ampliare credito, produzione serica e presenza nei mercati stranieri. Sostengono la stabilità interna e una diplomazia prudente che protegga patrimoni e corrispondenti.

Arnolfini, Cenami e Mansi

Seta, Fiandre, Francia, Napoli e traffici internazionali Anziani delle rispettive famiglie

Antiche case mercantili con capitali, parentela e agenti all'estero. Difendono il prestigio tradizionale e competono con i Buonvisi per gli uffici, gli appalti e l'indirizzo commerciale della Repubblica.

Balbani, Diodati, Guidiccioni e giuristi di reggimento

Consigli, diplomazia, Curia romana e amministrazione territoriale Domenico Bertini e Nicolao Tegrimi

Rete di giuristi, diplomatici, notai e famiglie di governo interessata a preservare gli statuti, l'autonomia imperiale e la capacità della Repubblica di risolvere le crisi tramite ambascerie.

Guinigi e antiche clientele signorili

Patrimoni familiari, proprietà urbane e clientele residue Eredi della casa Guinigi

La famiglia dell'antico signore conserva ricchezza e relazioni, ma ogni crescita del suo peso politico suscita il timore di un ritorno alla signoria personale e favorisce coalizioni fra le altre case.

Popolo

Lucca, borghi, arti della seta, campagne, vicarie e comunità montane Nessun capofazione unitario

Tessitori, tintori, filatori, artigiani, bottegai, contadini, lavoratori della carta e abitanti delle vicarie chiedono lavoro, grano a prezzo stabile, fiscalità sostenibile e protezione dalle guerre con Firenze, Genova e gli Este.