XV
Stemma Pico della Mirandola

Pico della Mirandola

Mirandola e Concordia

Governo: Consignoria imperiale Capitale: Mirandola Signore: Galeotto I Pico
Storia della casata

Tra i domini degli Este e dei Gonzaga, i Pico sono i sovrani indipendenti delle terre di Mirandola e Concordia. Alla morte di Gianfrancesco Pico, nel 1467, il governo è passato ai suoi figli maschi.

Galeotto, il maggiore, è attualmente sovrano e marito di Bianca Maria d’Este, sorellastra del duca Ercole. Antonio Maria è stato scacciato dalla corte dopo essere stato arrestato per un presunto atto di lesa maestà ai danni del fratello maggiore. Giovanni, il più giovane, è molto più incline allo studio che al mestiere delle armi rispetto ai fratelli.

Giovanni è conosciuto fin da bambino per la sua prodigiosa memoria e intelligenza. A quattordici anni andò a studiare diritto canonico a Bologna, quindi si spostò a Ferrara, da dove viaggiò anche verso Firenze alla corte dei Medici. Affina ora lo studio della filosofia aristotelica e dei suoi commentatori in tutte le lingue del mondo, arabo, greco e latino: un giovane intraprendente, un mentore che tutte le corti vorrebbero per la propria prole.

Oltre ai figli maschi, anche le donne della famiglia Pico godono di notevole prestigio. In particolare Caterina, sposata con il signore di Carpi Lionello Pio, da cui ha avuto tre figli: Caterina, Alberto e Lionello. Lucrezia Pico è invece moglie di Pino Ordelaffi III, signore di Forlì e vedovo di due nobildonne di casa Manfredi, dal quale non ha ancora avuto figli.

Nell’area gravitano anche i signori della contea imperiale di Correggio, il cui conte è Niccolò II da Correggio, condottiero e compagno di battaglie e di prigionia di Galeotto Pico.

Casa Pico, signori della Mirandola e conti della Concordia
Gianfrancesco I Pico Padre dei consignori · signore della Mirandola e conte della Concordia † 9 novembre 1467
Giulia Boiardo Madre dei consignori · figlia dei conti di Scandiano † 13 agosto 1478

Linea di Galeotto I

Galeotto I Pico 38 anni Consignore e principale detentore del potere alla Mirandola; condottiero legato agli Este.
Bianca Maria d'Este 41 anni Moglie di Galeotto dal 1468; figlia naturale legittimata di Niccolò III d'Este.

Figli politicamente rilevanti

Gianfrancesco Pico 12 anni Primogenito di Galeotto e Bianca.
Federico Pico 11 anni Secondo figlio maschio della linea di Galeotto.
Lodovico Pico 9 anni Figlio minore di Galeotto e Bianca.

Linea di Antonio Maria

Antonio Maria Pico 37 anni Consignore e capo del ramo rivale; rivendica i diritti familiari su Concordia e sui beni paterni.
Costanza Bentivoglio 23 anni Moglie di Antonio Maria dal 1473; figlia di Sante Bentivoglio e Ginevra Sforza.

Figlia

Violante Pico 6 anni Figlia di Antonio Maria e Costanza Bentivoglio.

Fratelli e sorelle viventi

Giovanni Pico della Mirandola

17 anni
Fratello minore dei consignori, protonotario apostolico; abbandona progressivamente la carriera giuridico-ecclesiastica per gli studi umanistici e filosofici.

Caterina Pico

27 anni
Vedova di Lionello I Pio di Carpi e madre del piccolo Alberto III.

Giulia Pico

26 anni
Monaca clarissa nel monastero di Santa Chiara della Mirandola.

Lucrezia Pico

23 anni
Moglie di Pino III Ordelaffi, signore di Forlì.
Il dominio non è una monarchia unitaria: Galeotto I, Antonio Maria e Giovanni hanno ricevuto congiuntamente l'investitura imperiale. Giovanni rinuncia alla competizione politica, mentre i due fratelli maggiori restano in conflitto.
Fazioni interne

Parte galeottiana

Mirandola, castello, amministrazione e seguito militare Galeotto I Pico

Sostiene la preminenza del primogenito, il controllo unitario della Mirandola e l'alleanza con gli Este. Comprende i capitani, i funzionari e le clientele che dipendono direttamente da Galeotto e Bianca d'Este.

Parte antonmariana

Concordia, beni allodiali e sostenitori dei diritti consortili Antonio Maria Pico

Difende il principio secondo cui tutti i fratelli maschi condividono il dominio. I legami matrimoniali con Bentivoglio e Sforza forniscono al ramo appoggi esterni e alternative alla supremazia estense.

Popolo

Mirandola, Concordia, borghi, campagne e ville del contado Nessun capofazione unitario

Mercanti, artigiani, contadini, allevatori e abitanti dei borghi chiedono sicurezza, manutenzione di fossati e canali, fiscalità stabile e fine delle contese armate fra i rami della famiglia.