Tra i domini degli Este e dei Gonzaga, i Pico sono i sovrani indipendenti delle terre di Mirandola e Concordia. Alla morte di Gianfrancesco Pico, nel 1467, il governo è passato ai suoi figli maschi.
Galeotto, il maggiore, è attualmente sovrano e marito di Bianca Maria d’Este, sorellastra del duca Ercole. Antonio Maria è stato scacciato dalla corte dopo essere stato arrestato per un presunto atto di lesa maestà ai danni del fratello maggiore. Giovanni, il più giovane, è molto più incline allo studio che al mestiere delle armi rispetto ai fratelli.
Giovanni è conosciuto fin da bambino per la sua prodigiosa memoria e intelligenza. A quattordici anni andò a studiare diritto canonico a Bologna, quindi si spostò a Ferrara, da dove viaggiò anche verso Firenze alla corte dei Medici. Affina ora lo studio della filosofia aristotelica e dei suoi commentatori in tutte le lingue del mondo, arabo, greco e latino: un giovane intraprendente, un mentore che tutte le corti vorrebbero per la propria prole.
Oltre ai figli maschi, anche le donne della famiglia Pico godono di notevole prestigio. In particolare Caterina, sposata con il signore di Carpi Lionello Pio, da cui ha avuto tre figli: Caterina, Alberto e Lionello. Lucrezia Pico è invece moglie di Pino Ordelaffi III, signore di Forlì e vedovo di due nobildonne di casa Manfredi, dal quale non ha ancora avuto figli.
Nell’area gravitano anche i signori della contea imperiale di Correggio, il cui conte è Niccolò II da Correggio, condottiero e compagno di battaglie e di prigionia di Galeotto Pico.