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Stemma Baglioni

Baglioni

Signoria di Perugia

Governo: Signoria occulta Capitale: Perugia Al potere: Guido e Rodolfo Baglioni
Storia della casata

Di antica discendenza legata a Federico I Barbarossa, i Baglioni assunsero a pieno titolo la signoria di Perugia nel lontano 1162 con Ludovico Oddo Baglioni.

Nel periodo fra il 1438 e il 1479 la dinastia esercitò su Perugia una signoria occulta, non caratterizzata cioè da un totale controllo dei poteri civici: Braccio I Baglioni, sfruttando la sua posizione di capitano delle milizie della Santa Sede ed essendo egli anche nipote di Braccio da Montone, precedente signore della città, esercitò un’influenza che ne sancì presto la supremazia. Fu anche signore di Bastia, Cannara e Sterpeto, territori in parte ereditati dal padre.

In quegli anni il centro umbro visse un periodo di florida crescita: i Baglioni attuarono una politica di espansione e abbellimento, facendo costruire nuove strade e bei palazzi. Tra il 1429 e il 1433 venne ampliato il palazzo dei Priori, furono costruite chiese e cappelle private, mentre il mecenatismo della famiglia richiamò a Perugia artisti come Piero della Francesca e il Pinturicchio. Venne eretto anche un imponente palazzo signorile come residenza privata della casata.

La morte di Braccio Baglioni, avvenuta nel 1479, avrebbe destinato il feudo al piccolo nipote Federico Grifonetto, figlio di Grifone Baglioni, ucciso prima che il figlio nascesse. A usurparne il potere sono stati però i fratelli di Braccio, Guido e Rodolfo, insieme ad Astorre, figlio di Guido: un assetto che gode comunque dell’appoggio sia del papa sia di Lorenzo de’ Medici, influente in città.

Famiglia Baglioni e governo di Perugia

Assetto politico nel gennaio 1480

Capi di fattoGuido Baglioni e Rodolfo Baglioni, fratelli e successori politici di Braccio II.
Forma del potereDiarchia familiare non prevista dagli statuti, esercitata attraverso prestigio militare, clientele e influenza sulle istituzioni comunali.
Posizione formalePerugia conserva il proprio ordinamento cittadino e rimane soggetta alla sovranità della Santa Sede; i Baglioni non possiedono un titolo signorile formalmente riconosciuto sulla città.
SuccessioneNessun erede unico è riconosciuto: la continuità del potere dipende dall'accordo tra i discendenti dei due fratelli.
Situazione immediataLa morte di Braccio II, avvenuta l’8 dicembre 1479, ha appena trasferito il centro dell’egemonia familiare ai fratelli Guido e Rodolfo.
Malatesta I Baglioni Padre di Braccio II, Guido e Rodolfo gennaio 1437
Giacoma Fortebracci Sorella di Braccio da Montone

Passaggio del primato familiare

Braccio II Baglioni Precedente arbitro della politica perugina 8 dicembre 1479
Grifone Baglioni Figlio maschio di Braccio II, premorto al padre 1477
Braccio II non lascia un figlio maschio vivente capace di raccoglierne il primato. L’eredità politica passa quindi ai fratelli Guido e Rodolfo.

Diarchia reggente

Guido Baglioni Co-reggente di fatto; uomo d’armi, magistrato e diplomatico Circa 56 anni
Costanza Varano Moglie di Guido; legame dinastico con i Varano
Rodolfo Baglioni Co-reggente di fatto; capo militare e difensore dell’autonomia cittadina
Francesca di Simonetto da Castel San Pietro Moglie di Rodolfo 8 ottobre 1478

Figli di Guido Baglioni e Costanza Varano

Gentile Baglioni

Circa 15 anni
Figlio di Guido e Costanza; membro della nuova generazione del ramo principale.

Astorre Baglioni

Circa 21 anni
Figlio di Guido; giovane uomo d’arme già avviato alla vita pubblica e militare.

Adriano Baglioni, detto Morgante

Adulto
Figlio di Guido; esponente del ramo destinato a condividere le responsabilità militari della famiglia.

Gismondo Baglioni

Adulto
Figlio di Guido e Costanza.

Marcantonio Baglioni

Adulto
Figlio di Guido e Costanza.

Ottaviano Baglioni

Adulto
Figlio di Guido e Costanza.

Giacoma Baglioni

Adulta
Figlia di Guido e Costanza.

Isabetta Baglioni

Adulta
Moglie di Sforza degli Oddi dal 1474; matrimonio volto a ricomporre la rivalità tra le due casate.

Penelope Baglioni

Bambina
Figlia di Guido e Costanza.

Figli di Rodolfo Baglioni e Francesca di Simonetto

Orazio Baglioni

Adulto
Figlio di Rodolfo; giovane esponente militare del ramo.

Malatesta Baglioni

Adulto
Figlio di Rodolfo; giovane esponente militare del ramo.

Giampaolo Baglioni

Circa 11 anni
Figlio di Rodolfo e Francesca.

Simonetto Baglioni

Circa 5 anni
Figlio di Rodolfo e Francesca.

Pentesilea Baglioni

Circa 5 anni
Figlia di Rodolfo e Francesca.

Lucrezia Baglioni

Bambina
Figlia di Rodolfo e Francesca.

Camilla Baglioni

Bambina
Figlia di Rodolfo e Francesca.

Crise Baglioni

Bambina
Figlia di Rodolfo e Francesca.
Fazioni interne

Casa Baglioni

Perugia; domini familiari di Spello, Bastia, Cannara e terre collegate Guido Baglioni e Rodolfo Baglioni

Famiglia dominante e centro della signoria occulta. Il suo potere dipende dall’accordo fra i due fratelli, dalle clientele armate, dal prestigio militare e dalla capacità di influire sulle istituzioni cittadine senza sopprimerle formalmente.

Degli Oddi

Perugia, Porta Sant’Angelo, proprietà e castelli del contado Sforza degli Oddi

Principale casata rivale dei Baglioni. Il matrimonio con Isabetta Baglioni ha prodotto una tregua e un legame dinastico, ma non elimina la competizione per prestigio, uffici, clientele e controllo politico della città.

Della Cornia

Passignano, area del Trasimeno e ambienti dello Studio perugino Pier Filippo Della Cornia

Famiglia patrizia influente, presente nelle contese cittadine e nei rapporti fra Baglioni e Oddi. Il peso territoriale nel contado occidentale e il prestigio giuridico di Pier Filippo ne fanno un interlocutore utile ma autonomo.

Casate patrizie della città e del contado

Perugia, porte cittadine, castelli e proprietà rurali Nessun capofazione unitario

Ranieri, Armanni, Arcipreti, Montesperelli, Della Penna e altre famiglie compongono un’oligarchia frammentata. Cercano protezione, accesso agli uffici e difesa dei patrimoni, schierandosi di volta in volta con Baglioni, Oddi o autorità pontificia.

Popolo

Perugia, borghi, castelli e campagne del territorio Nessun capofazione unitario

Artigiani della lana e dei panni, mercanti, bottegai, lavoratori urbani, contadini e piccoli proprietari costituiscono la base produttiva e fiscale della signoria. Il loro sostegno dipende dal lavoro, dagli approvvigionamenti, dalla sicurezza delle strade, da una pressione fiscale tollerabile e dall’equità della giustizia; faide nobiliari, requisizioni e ingerenze esterne possono rapidamente incrinarne la fedeltà.