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Stemma Appiano

Appiano

Signoria di Piombino

Governo: Signoria dinastica Capitale: Piombino Signore: Jacopo IV Appiano
Storia della casata

Originari di Pisa, di cui assunsero il potere sovvertendo il regime repubblicano con una congiura nel 1392, gli Appiano vendettero ai Visconti la città in cambio di duecentomila fiorini, tenendo per sé la parte meridionale e insulare — tra cui l’Elba — della Repubblica: il nucleo originario della Signoria di Piombino.

La famiglia ha origini legate alla casa d’Aragona, di cui si fregia del nome, per un matrimonio dinastico avvenuto tra Emanuele Appiano e la figlia illegittima di Alfonso V d’Aragona, Colia de’ Giudici.

L’attuale signore Jacopo IV ha sposato, per volere della madre Battistina Fregoso, Vittoria Todeschini Piccolomini d’Aragona, imparentata con la famiglia regnante napoletana: un matrimonio che conferma l’alleanza della signoria con il regno del sud Italia. Jacopo IV è egli stesso al servizio del re di Napoli come condottiero.

Famiglia Appiano e governo di Piombino
Jacopo III AppianoPadre di Jacopo IV e precedente signore di Piombino10 marzo 1474
Battistina CampofregosoMadre di Jacopo IV; esponente della famiglia dogale genovese18 dicembre 1473

Linea regnante

Jacopo IV AppianoSignore di Piombino, dell'Elba e delle isole dell'arcipelagoCirca 21 anni
Vittoria Todeschini Piccolomini d'AragonaMoglie di Jacopo IV; nipote di re Ferdinando I di NapoliCirca 21 anni

Fratelli e sorella del signore

Gherardo Appiano

20 anni
Fratello di Jacopo IV; signore di Valle e Montioni insieme a Belisario.

Semiramide Appiano

17 anni
Sorella di Jacopo IV; era stata promessa nel 1478 a Giuliano de’ Medici, ma il progetto matrimoniale cessò con la morte di lui nella congiura dei Pazzi.

Belisario Appiano

16 anni
Fratello minore di Jacopo IV; condivide con Gherardo i domini di Valle e Montioni.
Fazioni interne

Casa Appiano

Piombino, Cittadella, Populonia e domini principali Jacopo IV Appiano

Casata dominante e centro della signoria. La sua autorità dipende dal controllo delle rocche, dalla fedeltà delle comunità insulari, dalle rendite del ferro e dalla protezione diplomatica del Regno di Napoli.

Ramo di Valle e Montioni

Valle, Montioni e territori interni Gherardo e Belisario Appiano

Ramo collaterale della famiglia, titolare di domini strategici nell'entroterra. È legato alla linea principale, ma conserva una propria base territoriale e interessi specifici sulle risorse di Montioni.

Partito aragonese

Corte di Piombino e relazioni diplomatiche Vittoria Todeschini Piccolomini d'Aragona

Rete di interessi legata alla monarchia napoletana e ai Piccolomini. Sostiene una politica filonapoletana, la carriera militare di Jacopo e il mantenimento della signoria sotto una protezione esterna forte.

Popolo

Piombino, borghi, porti, miniere, campagne e isole Nessun capofazione unitario

Artigiani, marinai, minatori, lavoratori portuali, contadini, pescatori e piccoli proprietari costituiscono la base produttiva e fiscale della signoria. Il loro sostegno dipende dal lavoro, dagli approvvigionamenti, dalla sicurezza dei mari e delle strade, da una fiscalità tollerabile e dall'equità della giustizia.