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Stemma Repubblica di Ragusa

Repubblica di Ragusa

Ragusa e domini adriatici

Governo: Repubblica aristocratica Capitale: Ragusa Reggimento: Rettore e Minor Consiglio
Storia della casata

Non bene pro toto libertas venditur auro

Nel 1358, in seguito a una guerra con il Regno d’Ungheria, Venezia fu costretta a rinunciare, con la pace di Zara, a gran parte dei suoi possedimenti in Dalmazia. Ragusa colse l’occasione per affrancarsi dal giogo veneziano e si diede volontariamente come vassalla al re d’Ungheria.

Ottenuto il diritto di autogoverno in cambio del vincolo di assistenza con la propria flotta e del pagamento di un tributo annuale, Ragusa iniziò la propria storia come stato indipendente. In quell’epoca la città venne fortificata e dotata di due porti. A metà del XV secolo la Communitas Ragusina ha cominciato a chiamarsi Respublica Ragusina; negli stessi anni anche la città alleata di Ancona è passata dalla denominazione di Comunitas Anconae a quella di Respublica Anconitana.

Basando la sua prosperità sul commercio marittimo, la Repubblica di Ragusa è divenuta la maggiore potenza dell’Adriatico meridionale, giungendo a rivaleggiare con la Serenissima. È la porta dei Balcani e dell’Oriente, luogo di commercio di argento, rame e piombo, di sale, spezie e cinabro. Supportata dalla sua ricca e abile aristocrazia, ha potuto raggiungere il proprio apogeo anche grazie a convenienti accordi bilaterali di esenzione dalle tasse per le merci commerciate. L’alleanza con Ancona è stata rinnovata con la stesura di nuovi patti, sempre in chiave antiveneziana.

Governata da un’aristocrazia di famiglie patrizie, la Repubblica vede nel suo capo formale, il Rettore, la propria guida: una carica rinnovata ogni mese, perché chi la detiene non possa ambire ad ampliare il potere della propria famiglia. A coadiuvarlo, esprimendo il potere esecutivo, è il Minor Consiglio, costituito da undici membri. Il Maggior Consiglio, come a Venezia, è formato da tutti i maschi di oltre ventun anni appartenenti alle famiglie patrizie e detiene il potere legislativo; ma è il Senato ad avere la vera capacità di influenza, essendo composto da quarantacinque nobili del patriziato che abbiano compiuto almeno quarant’anni.

Governo della Repubblica di Ragusa

Nomi eminenti e cariche principalmente detenute

Teodor-Ivan Palmotić (Palmotta)Rettore · membro dei consigli · ambasciatorePiù volte Rettore e diplomatico presso il papa e il re Mattia Corvino.
Paladin Lukarević (Luccari)Rettore · Piccolo Consiglio · ambasciatorePiù volte Rettore e consigliere; impiegato nelle missioni presso il sultano e le corti balcaniche.
Vlaho Kaboga (Caboga)Ambasciatore · poklisar del tributo · consigliereInviato a Costantinopoli per il tributo e per i rapporti con Mehmed II.
Pasquale Gondola (Gundulić)Ambasciatore · consigliere · mercanteDiplomatico presso la corte ottomana e membro di una delle maggiori famiglie mercantili.
Martolo Lukarević (Luccari)Ambasciatore · rappresentante diplomatico · consigliereAttivo nei rapporti con Ferrara e con le corti dell'Italia settentrionale.
Niccolò Gondola (Gundulić)Legato · consigliere · ufficiale repubblicanoImpiegato in incarichi diplomatici e amministrativi della Repubblica.
Il Rettore resta in carica un solo mese.

Consigli sovrani della Repubblica

Maggior Consiglio

Assemblea chiusa dei maschi delle famiglie patrizie. Elegge Rettore, consigli, giudici e principali ufficiali ed esercita la suprema autorità legislativa.

Senato · Consilium Rogatorum

Quarantacinque patrizi eletti annualmente. Dirige la diplomazia, la sicurezza, il commercio e le decisioni politiche di maggiore rilievo.

Provveditori alla giustizia

Patrizi anziani incaricati di vigilare sulla legalità degli atti pubblici e di sospendere deliberazioni ritenute contrarie agli statuti.

Corti civile e criminale

Giudici patrizi eletti annualmente amministrano separatamente la giustizia civile e penale, con possibilità di appello agli organi superiori.

Altri nomi della classe dirigente tardoquattrocentesca

Niccolò RestiPatrizio della generazione politica attiva nel tardo Quattrocento.
Iunio Marino GradiPatrizio inserito nel circuito del governo e della diplomazia.
Stefano GozzeEsponente della potente casa Gozze.
Giovanni CervaPatrizio della casa Cerva, presente nella vita pubblica ragusea.
Francesco BenessaMembro della classe dirigente patrizia.
Sigismondo GiorgiEsponente della casa Giorgi e del patriziato cittadino.
Volzo BobaliPatrizio appartenente alla rete delle maggiori famiglie della Repubblica.
Carlo PozzaGiovane patrizio formato nell'ambiente umanistico raguseo.
Giacomo BonaGiovane membro della numerosa e influente casa Bona.
Sigismondo MenzePatrizio della casa Menze, adulto nel 1480.
Ludovico CervaGiovane patrizio della casa Cerva.
Martolo LukarevićPatrizio e intermediario nei rapporti con Ferrara.

Casate patrizie più influenti

Sorgo

Una delle più influenti case della Repubblica, forte nel governo, nella diplomazia e nei grandi traffici.

Gozze

Antica casata di diplomatici, mercanti e uomini di consiglio, radicata nelle relazioni con l'entroterra balcanico.

Bona

Famiglia numerosa e ricca, presente nel commercio, nel credito e nelle principali cariche repubblicane.

Gondola e Menze

Case patrizie di armatori, mercanti e funzionari, influenti nei collegamenti con l'Italia e l'Adriatico.

Caboga, Cerva e Ghetaldi

Casate attive negli uffici, nella giustizia, nella diplomazia e nell'amministrazione del contado.

Giorgi, Gradi, Pozza, Saraca e Zamagna

Altre antiche famiglie del patriziato chiuso, indispensabili per gli equilibri elettorali del Maggior Consiglio.
Fazioni interne

Case Sorgo e Gozze

Senato, diplomazia, commerci con l'Impero ottomano e l'entroterra Anziani delle case Sorgo e Gozze

Reti patrizie di grande prestigio, forti nelle missioni diplomatiche e nei traffici balcanici. Sostengono una politica prudente verso il sultano, senza rinunciare all'autonomia repubblicana. Non costituiscono un partito formalizzato, ma una convergenza di famiglie e clientele.

Case Bona, Gondola e Menze

Armamento navale, credito, mercati italiani e porti adriatici Anziani delle case Bona, Gondola e Menze

Casate numerose e commercialmente dinamiche, legate ad armatori, prestatori e mercanti operanti fra Ancona, Napoli, Venezia e il Levante. Chiedono protezione delle rotte e libertà di commercio.

Case Caboga, Cerva, Ghetaldi e Giorgi

Uffici pubblici, giustizia, contado, Konavle e isole Anziani delle rispettive casate

Blocco di equilibrio del patriziato, attivo nell'amministrazione territoriale e nelle cariche annuali. Può mediare fra le maggiori case oppure opporsi a una loro eccessiva concentrazione di uffici.

Cittadini mercanti e confraternite

Porto, arti, cancelleria minore, botteghe e traffici cittadini Maggiori mercanti e rettori delle confraternite

Mercanti, notai, capitani e maestri d'arte privi dell'accesso al Maggior Consiglio. Sono essenziali all'economia e possono ricoprire uffici subordinati, ma restano esclusi dal governo patrizio.

Popolo

Ragusa, Astarea, Pelješac, Stagno, Konavle, isole e campagne Nessun capofazione unitario

Marinai, artigiani, lavoratori del porto, contadini, salinari e abitanti delle comunità soggette chiedono sicurezza, approvvigionamenti, pedaggi tollerabili e protezione dalle guerre ottomane e veneziane.