XV
Stemma Repubblica di Siena

Repubblica di Siena

Stato di Siena

Governo: Repubblica dei Monti Capitale: Siena Reggimento: Dieci Priori
Storia della casata

Il governo della Repubblica di Siena è affidato dal 1404 a dieci priori. In pace con Firenze e in possesso di vari territori nella Maremma, la città è in buoni rapporti con Napoli, mentre non si può dire una fida alleata del papa, nemmeno quando la politica dei Della Rovere si è schierata apertamente contro i rivali fiorentini.

Nel 1479 la Repubblica, alleata del Regno di Napoli nella guerra tra Papato e Firenze successiva alla congiura dei Pazzi, è di fatto commissariata da Alfonso duca di Calabria, erede del regno, che ha disposto il rientro in città delle famiglie esiliate della borghesia, in un contesto dominato dal Monte del Popolo, la fazione popolare.

Il Monte dei Noveschi, fazione dell’alta e ricca borghesia, è quindi rinvigorito dalla presenza del principe napoletano, che ha instaurato a Siena un piccolo protettorato. Un’organizzazione tuttavia fragile, essendo stata siglata la pace con Firenze e avendo deciso di restituire alla Repubblica dei Medici le terre fiorentine occupate.

Ordinamento della Repubblica di Siena

Magistrature superiori e consigli

Capitano del Popolo e dieci Priori di ConcistoroSuprema magistratura collegiale · mandato bimestraleIl Capitano presiede il Concistoro; i Priori sono estratti dalle borse dei cittadini eleggibili secondo la ripartizione politica fra i Monti.
Consiglio Generale del PopoloAssemblea legislativa della RepubblicaApprova riformagioni, imposte, alleanze, guerre, paci e provvedimenti di interesse generale.
BalìaCommissione straordinaria con poteri delegatiRiceve dal Consiglio competenze politiche, diplomatiche, militari e finanziarie nelle emergenze; la sua composizione riflette i rapporti di forza fra i Monti.
Podestà forestieroGiustizia civile e criminaleUn giurista non senese presiede la curia podestarile e viene sottoposto a sindacato al termine del mandato.
BicchernaTesoreria e spese del ComuneUn camarlengo e quattro provveditori amministrano entrate, pagamenti, debito pubblico e contabilità generale.
GabellaEsazione delle entrate dello StatoIl camarlengo, tre Esecutori e un giudice curano dazi, imposte indirette, concessioni e riscossioni.
MercanziaGiustizia mercantile e governo dei trafficiConsoli e ufficiali giudicano controversie commerciali, cambi, società, assicurazioni e rapporti fra mercanti.
Gonfalonieri maestri e compagnie del PopoloMilizia civica e difesa dei terziCoordinano le compagnie cittadine, i gonfaloni e la mobilitazione armata dei terzi di Città, Camollia e San Martino.

Corpi normativi applicati

Statuti del Comune di SienaRaccolta fondamentale delle norme civili, criminali, amministrative e territoriali della Repubblica.
Riformagioni del ConsiglioDeliberazioni che integrano gli statuti e disciplinano concretamente governo, finanze, guerra e diplomazia.
Ordinamenti dei MontiNorme sulla cittadinanza politica, sulle borse elettorali e sulla distribuzione delle magistrature fra Nove, Popolo e Riformatori.
Statuti della Biccherna e della GabellaRegole sulla contabilità, sui controlli, sulle entrate pubbliche e sulla responsabilità degli ufficiali finanziari.
Statuti della MercanziaDisciplina dei traffici, dei cambi, delle compagnie, dei fallimenti e delle controversie fra operatori economici.
Statuti della Dogana dei PaschiNorme sui pascoli, sulle greggi, sui pedaggi e sulle entrate maremmane, basate anche sulla redazione del 1419.

Nomi eminenti e cariche detenute all'apertura della campagna

Niccolò BorghesiPriore della Balìa · Cancelliere della Repubblica · capo novescoGiurista e umanista, è il principale uomo politico del Monte dei Nove e uno dei registi dell'orientamento filaragonese del governo.
Battista GeraldiniPodestà forestiero di SienaGiurista e rettore di lunga esperienza, dirige la curia giudiziaria senza appartenere alle fazioni cittadine.
Savino di Matteo SaviniOperaio dell'Opera MetropolitanaResponsabile della fabbrica del Duomo, del patrimonio dell'Opera e delle grandi commissioni artistiche e religiose.
Antonio di Bartolomeo SpinelliCamarlengo dell'Opera MetropolitanaAmministra la contabilità dell'Opera del Duomo e affianca l'Operaio nella gestione economica della fabbrica.
Borghese BorghesiGiurista · capitano · uomo politico novescoFigura di grande prestigio militare e civile, vicina al gruppo dirigente del Monte dei Nove.
Francesco Todeschini PiccolominiCardinale · arcivescovo di Siena · protettore della casa PiccolominiÈ il più autorevole interlocutore ecclesiastico e romano della città e difende il peso politico dei Piccolomini.

Equilibrio politico dei Monti

Monte dei Nove

Mercanti, banchieri, giuristi e antiche famiglie del regime novesco. È rafforzato dalla politica aragonese e guidato da Niccolò Borghesi.

Monte del Popolo

Famiglie popolari ammesse al reggimento, decisive per formare maggioranze e bilanciare Nove e Riformatori.

Monte dei Riformatori

Rappresenta una tradizione popolare più ampia e diffida del predominio novesco e dell'ingerenza aragonese.

Gentiluomini e Piccolomini

La nobiltà è largamente esclusa dalle magistrature; i Piccolomini conservano però un'eccezionale influenza ecclesiastica, diplomatica e patrimoniale.
Il governo è ancora formalmente condiviso dai Tre Monti, ma l'equilibrio è fragile. Il peso di Niccolò Borghesi, la presenza aragonese e le rivalità fra Nove, Popolo e Riformatori rendono ogni estrazione del Concistoro politicamente decisiva.
Fazioni interne

Monte dei Nove

Banchi, mercatura, cancelleria, Balìa e reti filaragonesi Niccolò Borghesi

Il gruppo novesco riunisce mercanti, banchieri, giuristi e famiglie già protagoniste del Governo dei Nove. Mira a consolidare il proprio ritorno al centro della Repubblica e sostiene stretti rapporti con il Regno di Napoli.

Monte del Popolo

Compagnie cittadine, arti, uffici e famiglie popolari di reggimento Nessun capo unitario

È l'ago della bilancia fra Nove e Riformatori. Difende l'accesso delle famiglie popolari alle borse, alle magistrature e alla distribuzione degli incarichi nel contado.

Monte dei Riformatori

Terzi cittadini, arti minori, comunità urbane e clientele popolari Nessun capo unitario

Difende una più ampia partecipazione popolare e teme che l'alleanza fra Noveschi e Aragonesi trasformi la Repubblica in un'oligarchia dipendente da una potenza esterna.

Gentiluomini e rete Piccolomini

Palazzi nobiliari, feudi, Chiesa, Curia romana e contado Cardinale Francesco Todeschini Piccolomini

Le famiglie nobili sono in gran parte escluse dal governo, ma conservano patrimoni, castelli, dignità ecclesiastiche e relazioni internazionali capaci di influenzare la politica cittadina.

Popolo

Siena, arti, botteghe, campagne, Maremma, città e castelli soggetti Nessun capofazione unitario

Artigiani, lavoratori della lana, piccoli mercanti, contadini, pastori, minatori e abitanti del contado chiedono grano a prezzo stabile, fiscalità sostenibile, sicurezza delle strade e fine delle lotte fra i Monti.