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Stemma Repubblica di Venezia

Repubblica di Venezia

Dogado, Terraferma e Stato da Mar

Governo: Repubblica plutocratica Capitale: Venezia Doge: Giovanni Mocenigo
Storia della casata

La Repubblica di Venezia è uno stato retto da un solidissimo sistema di governo affidato alla Serenissima Signoria, un consiglio di dieci persone presieduto dal doge e dai suoi consiglieri e controllori: i sei membri del Minor Consiglio e tre esponenti della Quarantia, l’organo di quaranta patrizi con potere giudiziario.

Esiste poi un organo elettivo assai più grande, il Maggior Consiglio, costituito dai principali esponenti delle famiglie patrizie e incaricato di eleggere il doge e le figure di rilievo degli enti governativi — come il Collegio dei Savi, che esprime gli incaricati di amministrare le diverse aree della Repubblica, una sorta di consiglio dei ministri. Le prassi sono altamente collaudate: cariche brevi e alternanza fra tutte le famiglie, così da garantire stabilità ed equilibrio nonostante le reciproche rivalità.

I principali partiti in cui è divisa la città sono quelli dei Longhi, i patrizi di lungo corso e le famiglie più antiche della Serenissima, e dei Curti, patrizi di più recente creazione, riusciti comunque a entrare nel Maggior Consiglio prima che divenisse un organo chiuso a nuove famiglie e che le cariche di elettori divenissero ereditarie.

In questo contesto altamente burocratizzato la figura del doge rappresenta quella del comandante della marina e dell’esercito repubblicano, oltre che la massima carica dello Stato; tuttavia ogni sua decisione è posta accuratamente sotto il vaglio dei consiglieri, membri di famiglie spesso rivali, che ne limitano la libertà anche fisica: il doge è spesso impossibilitato ad abbandonare lo stesso Palazzo Ducale.

Dal 1478 è doge della Serenissima Giovanni Mocenigo, membro di una famiglia “curta” che prima di lui aveva visto raggiungere la carica dal fratello Pietro, morto nel 1476, grande ammiraglio distintosi nelle guerre contro i turchi. Il dogato di Giovanni risente della pesante sconfitta contro i turchi, che impone a Venezia un ingente tributo; della peste che ha colpito la città portando via la stessa moglie del doge; e del recente incendio che ha distrutto il Palazzo Ducale.

Doge e governo della Repubblica di Venezia

Doge

Giovanni MocenigoCirca 72 anniDoge della Repubblica di Venezia dal 1478.
Taddea MichielDogaressa, moglie del doge; madre di Leonardo e Luchina.23 ottobre 1479
Parenti influenti della famiglia Mocenigo
Leonardo MocenigoFiglio del doge.
Luchina MocenigoFiglia del doge; sposata ad Antonio Dandolo.
Pietro MocenigoFratello del doge; doge di Venezia 1474-1476.23 febbraio 1476
Nicolò MocenigoFratello del doge; ramo familiare con legami patrizi.

Minor Consiglio · sei consiglieri ducali

Marco Barbarigo

Circa 67 anni
Minor Consiglio · area Curti.

Stefano Contarini

Adulto
Minor Consiglio · area Longhi.

Orso Corner

Adulto
Minor Consiglio · area Longhi.

Domenico Morosini

Adulto
Minor Consiglio · area Longhi.

Paolo Barbo

Adulto
Minor Consiglio · area Curti.

Nicolò da Canal

Adulto
Minor Consiglio · area Curti; patrizio esperto di mare e domini orientali.

Capi della Quarantia

Bernardo Giustinian

72 anni
Tre di Quarantia · Longhi.

Leonardo Loredan

44 anni
Tre di Quarantia · Curti.

Bernardo Bembo

47 anni
Tre di Quarantia · Longhi.

Patriziato veneziano

Case Vecchie · Longhi

Contarini, Tiepolo, Morosini, Michiel, Badoer, Sanudo, Gradenigo-Dolfin, Memmo, Dandolo, Giustinian, Corner, Bembo.

Case Nuove · Curti

Mocenigo, Barbarigo, Marcello, Moro, Foscari, Gritti, Malipiero, Priuli, Trevisan, Tron, Venier, da Canal, Loredan.

Fazioni interne

Dogado e famiglia Mocenigo

Venezia, Palazzo Ducale, rete patrizia Mocenigo-Michiel-Dandolo Giovanni Mocenigo; Leonardo Mocenigo; Nicolò Mocenigo

Centro formale della legittimità repubblicana. Il doge non governa da solo: deve mediare con Minor Consiglio, Quarantia, Senato e maggiori casate patrizie.

Case Vecchie · Longhi

Patriziato antico della laguna, Maggior Consiglio, Quarantia, famiglie apostoliche ed evangeliche Bernardo Giustinian; Bernardo Bembo; Orso Corner; Domenico Morosini

Blocco aristocratico più antico. Difende continuità istituzionale, prestigio familiare, equilibrio tra famiglie e prudenza nella gestione delle guerre di terra e di mare.

Case Nuove · Curti

Patriziato nuovo e case ducali recenti: Mocenigo, Barbarigo, Loredan, da Canal, Foscari, Gritti, Priuli Marco Barbarigo; Leonardo Loredan; Nicolò da Canal; Paolo Barbo

Fazione patrizia più dinamica, forte negli uffici, nelle ambascerie e nella carriera pubblica. Spinge per una Venezia attiva, commerciale e pronta a difendere gli interessi della Repubblica.

Patriziato di Terraferma

Brescia, Verona, Treviso, Friuli, Ravenna e uffici di governo delle città soggette Stefano Contarini; Leonardo Loredan; famiglie Barbarigo e da Canal

Rete patrizia legata a podesterie, capitaniati, fiscalità e difesa dei domini italiani. Utile per controllo interno e reclutamento, ma sensibile al costo delle guerre e alle autonomie locali.

Patriziato marittimo e Stato da Mar

Venezia, Istria, Dalmazia, Corfù, Creta, Durazzo, traffici adriatici e levantini Nicolò da Canal; Giorgio Corner; famiglie Giustinian, Corner, Querini, Venier e Zorzi

Interessi mercantili e navali. Mira a proteggere rotte, colonie, scali e convogli; teme il peso ottomano, la pirateria e ogni cedimento della posizione veneziana nel Mediterraneo.

Popolo, cittadini originari e comunità locali

Venezia, città della Terraferma, comunità adriatiche e sudditi dello Stato da Mar Arti, cittadini originari, rettori locali e comunità soggette

Base fiscale, urbana e produttiva della Repubblica. In genere non decide la politica alta, ma crisi fiscali, carestie, epidemie, leva eccessiva o guerra possono alimentare malcontento e rivolte locali.